Il
motivo della nostra nascita nel 1997 è stato ispirato un po' dalla
necessità di avere in loco, un gruppo di soci attivi, che potesse
rendersi operativo, per i vari interventi che si rendono necessari
per la gestione di un torrente. Un' altra motivazione era ed è divulgare
un metodo di pesca non cruente per i pesci; e poter pescare in luoghi
dove sono espresse al massimo livello, la natura, la rusticità e la
densità delle specie ittiche. Divertendoci e provocando di riflesso,
un indotto turistico, il tutto rispettando il ciclo riproduttivo dei
nostri avversari-amici pesci. Siamo partiti in sordina, ottenendo,
non senza difficoltà e opposizioni, una piccola zona NoKill, diventata
poi una delle più grandi e famose in Italia. Tutti coloro che pescano
con esche artificiali, conoscono Il NoKill PONTE DELLA FOLA e contribuiscono
a valorizzarlo I paesi di Riolunato e Pievepelago, da un po' di tempo
sono spesso nominati sulle varie riviste del settore e non. Questo
deve essere motivo d'orgoglio per tutta la popolazione del luogo.
La provincia di Modena è all'avanguardia in Emilia-Romagna nella gestione
delle acque cosiddette "fredde", già da vari anni esiste la Zona a
Regime speciale di pesca di Fiumalbo, (gestita dalla Soc.Fario), per
gentile concessione della S.V.A. che ha reso disponibile il tratto
di torrente "Rio delle Pozze", ed è grazie a questa positiva esperienza
che tutto ciò sta avanzando. Stanno assumendo importanza rilevante,
anche le zone di Ponte Pruneto e Ponte Docciola, (gestite dal Club
Pescatori a Mosca Modena) dove si sta ambientando il Temolo, una specie
affascinante e molto ambita dai pescatori con la Mosca. Con ogni probabilità
si andrà verso una fusione della soc. di Pievepelago, con la soc.
di Fiumalbo, questo per ottimizzare il servizio al pubblico e per
dare un'impronta più autorevole gestionalmente. Gran parte del merito
per il successo ottenuto, va attribuito a quello che consideriamo
il nostro Club Madre il"Club pescatori a mosca Modena", dove un gruppo
di appassionati continua a lottare
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per
sopperire a una legislatura incompleta, in taluni casi assurda e per
lo più improntata a seguire le esigenze dei cosiddetti "Agonisti"
della pesca. Da loro sono arrivati gli spunti gestionali avvallati
dalla loro esperienza, consigli giusti e soprattutto si è allargata
la nostra cerchia d'amicizie. Tutto ciò non poteva in ogni caso decollare,
se non ci fosse stata la stretta collaborazione con l'ufficio caccia
e pesca della provincia di Modena e più precisamente con la figura
determinante del Dott. Mauro Ferri che con la sua collaborazione e
i suoi input, a reso possibile il proliferare di queste riserve, mosso
anch'egli da una passione: l'amore per la natura. Tengo a precisare,
con una nota d'orgoglio, che molti Club d'altre Province e Regioni,
ci hanno scritto, invidiandoci la lungimiranza dimostrata dal responsabile
dell'ufficio Caccia e Pesca. Unica nota ancora dolente è una certa
opposizione di alcuni pescatori locali, che dicono di credere, che
tutto ciò sia una sottrazione a loro, di spazio di pesca. Niente di
più errato: dato per scontato che vogliano anche loro il rilascio
del pesce, la restrizione è soltanto nel metodo di pesca; adottando
quello che più si addice per la protezione della nostra trota Fario
La speranza e che in un futuro prossimo, gli amici pescatori tradizionali,
ci possano aiutare e sostenere, togliendo quella ruggine che è solo
superficiale, fra di noi. Questi dati che seguono, danno un'idea di
quello che si può ottenere, da ciò che fino ad oggi, non si è mai
voluto vedere come risorsa turistica. Stagione 1998 (primo anno di
gestione): staccati 1400 permessi, nella riserva erano previsti un
massimo di 15 posti per giornata (media di 7 pescatori/giorno) Nel
1999: staccati 2000 permessi nella riserva erano previste un massimo
di 15 posti per giornata (media di 11 pescatori/giorno) Nel 2000:
salto di qualità, la riserva è stata raddoppiata con una capienza
di 30 posti per giornata, venendo incontro alle richieste sempre più
pressanti dei pescatori del weekend che spesso trovavano il NoKill
esaurito, incrementando di conseguenza, il lavoro degli operatori
turistici della zona.
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